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I 4 pilastri del successo personale di un venditore (1)

 

Nei periodi di forte espansione economica, dagli anni 50 agli anni 90 del secolo scorso, era abbastanza facile essere un venditore di successo. Non tutti ci riuscivano, ma visto in retrospettiva era abbastanza facile. Oggi essere un venditore di successo richiede però un approccio “più scientifico” e un impegno personale maggiore. Richiede innanzitutto l’atteggiamento giusto.

I professionisti che si occupano di analizzare gli elementi del successo personale, e di costruire percorsi di crescita professional, hanno infatti individuato degli elementi comuni nelle persone di successo, tra cui i seguenti 4, che sono facilmente condivisibili e sui quali ognuno può lavorare da subito, anche individualmente.

  • Atteggiamenti mentali di successo
  • Concentrazione sugli obiettivi
  • Disciplina e perseveranza
  • Orientamento ai risultati

L’ Atteggiamento mentale del venditore di successo – obiettivi, passione e coraggio.

Un elemento base è l’atteggiamento “Io posso”, dipende da me.
Mai dire: non ho le capacità, non ho i mezzi, non ho la preparazione….
Molte persone non hanno nè capacità particolari, nè mezzi, nè preparazione, ma riescono ugualmente a costruire imperi economici o visibilità personale e professionale grazie ad obiettivi chiari, metodo e perseveranza.

Io stesso ho conosciuto imprenditori che hanno iniziato la carriera come operai nella piccolissima azienda artigianale del padre, senza studi particolari, senza capitali, senza supporto esterno. Erano soli con la loro visione, il loro impegno, la loro perseveranza, la ricerca continua del meglio. Ma ce l’hanno fatta. Uno di questi di giorno produceva, la sera girava i cantieri per vendere. Oggi dà lavoro a 1200 dipendenti, ha 6 stabilimenti in Italia e filiali in molti paesi, è un mecenate dell’arte, le sue aziende sono basate sui valori e sul merito.

Non cerchiamo quindi degli alibi esterni ma prendiamo consapevolezza che le risorse sono in noi. 

Certo, dobbiamo sapere dove vogliamo andare.

Come dice un vecchio detto marinaro: nessun vento è favorevole a chi non sa quale porto vuole raggiungere.
Definire i propri obiettivi tuttavia non è facile, o almeno è facile farlo in modo superficiale, mentre è difficile farlo in modo appropriato. E’ necessario andare oltre agli obiettivi proposti dall’azienda. E’ neccessario darsene di propri, e magari ancora più impegnativi di quelli aziendali. Analizzandoli, scomponendoli e controllandoli continuamente.

Poi, ci vuole passione e coraggio.

Passione, perché il fuoco che vogliamo accendere negli altri deve prima bruciare in noi. La passione per un obiettivo è la linfa vitale dello stesso. Se non c’è la passione per il nostro obiettivo, forse esso è stato scelto male e dobbiamo riformularlo. L’obiettivo deve coinvolgerci: deve essere presente nei nostri pensieri la mattina quando ci alziamo e la sera quando ci corichiamo.

E ci vuole coraggio perché più è grande l’obiettivo, più saranno grandi le difficoltà da superare e le prove che ci attendono. Per raggiungerli dovremo provare sempre nuovi modi e reinventare gli approcci. Di Thomas Alva Edison si dice che abbia fatto migliaia di esperimenti prima di trovare una soluzione per la lampadina elettrica, e che ogni volta abbia detto: ho scoperto un’altra via che non funziona, sono più vicino al mio obiettivo.

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